Tecnica

La pendolata, conosciuta a livello internazionale come Scandinavian Flick, è forse la manovra più iconica e tecnica del mondo dei rally, nata dall’esigenza dei piloti nordici di far girare le auto su fondi scivolosi come neve e ghiaccio. Tecnicamente non è altro che un uso deliberato del trasferimento di carico per vincere l’inerzia della vettura e annullare il sottosterzo naturale che si verificherebbe cercando di curvare normalmente su un terreno a bassa aderenza. La manovra si basa su un principio fisico preciso: utilizzare l’energia cinetica e lo spostamento delle masse per far ruotare l’auto. Invece di approcciare la curva puntando verso l’interno, il pilota sterza brevemente e con decisione dalla parte opposta. Questo movimento iniziale sposta il peso della macchina sulle sospensioni esterne, accumulando energia; immediatamente dopo, il pilota sterza verso l’interno della curva rilasciando l’acceleratore o dando un colpo secco di freno. Questo “colpo di frusta” fa sì che il retrotreno, diventato leggero, perda aderenza e inizi a scivolare verso l’esterno, facendo ruotare l’auto attorno al proprio asse. In questo modo, la vettura si ritrova già puntata verso l’uscita della curva prima ancora di aver raggiunto il punto di corda. A quel punto, il pilota non deve fare altro che riprendere il gas: nelle auto a trazione integrale, la potenza viene ripartita sulle quattro ruote che “agganciano” il terreno e trascinano letteralmente l’auto fuori dalla curva, raddrizzandola. È una danza millimetrica tra sterzo, pedali e tempismo, fondamentale non solo per lo spettacolo, ma soprattutto per mantenere la velocità d’uscita più alta possibile senza finire larghi nei fossi o contro gli alberi.